Gennaio 2019: scatta l’obbligo per il seggiolino anti-abbandono

Gennaio 2019: scatta l’obbligo per il seggiolino anti-abbandono

Soltanto in Italia sono almeno dieci i casi di abbandono accertati tra il 2011 e il 2018.

Numeri elevati anche negli Stati Uniti dove ogni anno circa 37 bambini perdono la vita perché dimenticati in auto, così come in Brasile, dove tra il 2006 e il 2016 ci sono stati 24 decessi.
Nella maggior parte dei casi, si è trattato di quello che i medici definiscono “amnesia dissociativa”, un vuoto di memoria momentaneo e transitorio che porta a una sconnessione delle funzioni della coscienza della memoria e che può essere causato da stress, stanchezza, routine quotidiana ed eventi traumatici.

Al provvedimento base, proposto da Giorgia Meloni, se ne aggiungono altri sei proposti da Bergamini, Foti, Murelli, De Lorenzis, Pizzetti e Gebhard e tutti prevedono la modifica dell’articolo 172 del Codice della Strada per l’obbligo all’acquisto di un dispositivo anti-abbandono acustico e luminoso.
La commissione Trasporti delle Camera ha approvato il testo del disegno di legge e lo scorso settembre il Senato ha dato via libera al disegno di legge definitivo che, salvo modifiche nei passaggi parlamentari successivi, l’obbligo per i genitori sarà di installare i dispositivi per i bambini fino a quattro anni d’età. La stessa commissione ha aggiunto al testo della norma un’ulteriore misura di prevenzione, secondo modalità che saranno poi fissate dal ministero dell’Istruzione, e cioè che scuole e asili dovranno avvisare tempestivamente i genitori dell’assenza in aula dei loro figli.

Ma come funziona il seggiolino anti-abbandono?

La funzionalità dei dispositivi salva bebè è davvero semplice. BebèCar, prodotto dalla Chicco in collaborazione con Samsung, ha installato all’interno un dispositivo in grado di connettersi via Bluetooth al proprio smartphone tramite una apposita applicazione.
Dopo la prima installazione, una volta in auto, lo smartphone e il seggiolino si connettono in automatico e saranno i sensori a far tutto. Essi infatti intuiscono se il seggiolino è occupato oppure no, e quando stabiliscono che il bambino è a bordo, attivano due tipi di allarmi: il primo scatta quando il telefono si allontana dall’auto di qualche metro e il segnale che invia al cellulare è una notifica prolungata; se il bambino rimane sul seggiolino senza intervento, scatta il secondo allarme che consiste nell’invio di sms ai numeri di emergenza in precedenza preimpostati sull’account e geolocalizza il veicolo.
Al momento i produttori di seggiolini anti-abbandono non sono tanti e i costi variano da 150,00 ai 300,00 € .
In attesa dell’anno nuovo e dell’obbligo del seggiolino con sensori, si possono utilizzare braccialetti o App gratuite. Un esempio è Waze che consente di impostare la modalità “Promemoria bimbo in auto” sul cellulare quando ci si mette alla guida e che avvisa l’automobilista di controllare l’abitacolo una volta giunti a destinazione.

Cosa prevederà la normativa?

Secondo l’articolo 172 del Codice della strada, a partire da gennaio 2019 o dal 1° luglio 2019 massimo, per il trasporto di bambini di età inferiore o pari a quattro anni, tutti i veicoli dovranno “essere dotati di un dispositivo acustico e luminoso atto a rilevare la presenza del bambino dell’abitacolo”. Il seggiolino anti-abbandono dovrà essere obbligatorio per tutti i veicoli di categoria M1, N1, N2 e N3 immatricolati in Italia o all’estero e condotti da residenti in Italia, quindi anche furgoni e tir, mentre restano esclusi pullman e pulmini.

Sono già previste le sanzioni per chi non rispetterà le nuove norme installando il seggiolino e per chi ha a bordo il dispositivo ma non lo ha attivato. Esse saranno:
• una multa da 81,00 a 326,00 €
• la decurtazione di cinque punti dalla patente
• e in caso di recidiva nell’arco di due anni, la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.

Incentivi per l’acquisto del dispositivo “salva bebè”

Per incentivare all’acquisto dei seggiolini anti-abbandono, la commissione Trasporti ha approvato un emendamento al testo, di soli due articoli, che prende la possibilità di “agevolazioni fiscali, limitate nel tempo” per chi li ha o deve acquistare gli appositi seggiolini.
Il ministro Danilo Toninelli ha inserito questo intervento tra le priorità del suo ministero e spera nell’introduzione di una detrazione nella dichiarazione dei redditi “fino a 200,00 €” .
A tal proposito Carlo Rienzi, del Codacons, chiede che si evitino “speculazioni sull’esigenza di tutelare i bambini” e lancia la proposta di una doppia tutela che interessi i minori e le loro famiglie chiedendo “che i seggiolini siano totalmente gratuiti”.
Gli sconto dovranno, però, essere stabiliti insieme al ministro dell’Economia e attualmente la maggioranza sta lavorando per introdurre queste agevolazioni nella prossima Legge di Bilancio.

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Antonio

Mi sono Laureato in economia alla Bocconi, ho iniziato subito a occuparmi di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ho lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della mia carriera ho intervistato vari professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Sono un appassionato di viaggi e sociologia, se possibile di trascorro all’estero almeno un mese all’anno.

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