RC Auto: dove si spende meno e dove si spende di più

RC Auto: dove si spende meno e dove si spende di più

Il bollettino IPER (che tiene traccia dei prezzi effettivi delle RC Auto e sui premi contabilizzati trimestrali) elaborato dall’ IVASS in merito all’anno 2017 fornisce informazioni molto interessati che riguardano la distribuzione dei primi dell’assicurazione auto nelle diverse regioni italiane.
I dati statistici confermano quello che è ormai noto a tutti gli automobilisti e cioè che nelle regioni del Centro e Sud Italia i premi assicurativi sono in media più alti rispetto a quelli nelle regioni del Nord, anche se con qualche eccezione.

Ricordiamo che gli elementi che influiscono sull’importo della polizza sono:

• età dell’intestatario;
• classe di merito;
• caratteristiche dell’auto assicurata;
• regione di residenza;
• truffe e frodi assicurative.

A salire sul podio come la regione italiana con le tariffe assicurative più alte è la Campania con Caserta, Napoli e Salerno le principali province con i prezzi medi più alti. In queste aree infatti, per assicurare l’auto si possono spendere cifre che vanno dai 1,327,00 € ai 1,769,00 € .
Ma anche in Toscana, a Prato per la precisione, non si scherza: il territorio toscano, infatti, si classifica secondo con circa 480,00 € in più rispetto alla media assicurativa delle altre regioni.

Di contro, Oristano, Pordenone e Aosta sono le province in cui si registrano le medie generali più basse per le RC Auto dove l’assicurazione può costare mediamente 525,00 €.
A queste seguono Bergamo, Udine, Bolzano e Trieste dove i preventivi restano inferiori a 550,00€ .

I dati dei premi medi riportati di seguito fanno riferimento ai contratti stipulati nel quarto trimestre dello scorso 2017 e si può notare come le differenze tra le regioni più care e meno care sia ancora molto evidente:
Campania: 536,40 euro;
Toscana: 475,40 euro;
Lazio: 468,70 euro;
Calabria: 444 euro;
Puglia: 439 euro;
Liguria: 431,40 euro;
Emilia Romagna: 421,10 euro;
Marche: 410,60 euro;
Sicilia: 409,30 euro;
Lombardia: 385,10 euro;
Veneto: 380,60 euro;
Piemonte: 377 euro;
Umbria: 376,90 euro;
Sardegna: 375 euro;
Trentino Alto Adige: 343,80 euro;
Basilicata: 340,70 euro;
Abruzzo: 382,10 euro;
Friuli Venezia Giulia: 321,90 euro;
Molise: 317,80 euro;
Valle d’Aosta: 303,20 euro.

Perché il costo delle polizze auto è così diverso tra Nord e Sud?

Per rispondere a questa domanda bisogna analizzare diversi fattori, in primis la frequenza degli incidenti e poi il numero di truffe, ovvero coloro che guidano senza RC Auto.
Se ci si riferisce alla frequenza di incidenti possiamo notare come Roma, Milano e Genova, detengano il numero di sinistri più elevato rispetto alle città con i costi assicurativi più alti.

Ma allora perché l’assicurazione auto è più cara laddove il numero degli incidenti è minore?

Perché bisogna tener conto del rischio di truffa. Ed è proprio la Campania ad essere la regione italiana con il più alto numero di truffe per l’assicurazione auto e frode rispetto al numero dei sinistri registrati che risultano essere oltre il 43% .
Con l’approvazione del DDL Concorrenza (Legge n.124 del 4 agosto 2017), chi cerca il risparmio sulle assicurazioni auto ha la possibilità di far installare, a carico della compagni assicurativa, la black box o scatola nera sulla propria auto. Per legge le compagnie assicurative sono obbligate ad apportare sconti (che vanno dal 10 al 30%) a coloro che, entro e non oltre 10 giorni dalla stipula della polizza, provvedono a fare installare il dispositivo sulla propria vettura.

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Antonio

Mi sono Laureato in economia alla Bocconi, ho iniziato subito a occuparmi di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ho lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della mia carriera ho intervistato vari professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Sono un appassionato di viaggi e sociologia, se possibile di trascorro all’estero almeno un mese all’anno.

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