Proprietario, contraente, conducente: le differenze

Nel mondo delle assicurazioni è facile trovare sottili differenze tra le figure coinvolte e questo può spesso generare confusione. Facciamo quindi chiarezza su tre tipi di soggetti, di cui sicuramente sentirete parlare molto spesso e la cui differenza non è subito chiara. Proprietario, contraente e conducente: chi sono?

IL PROPRIETARIO

Il proprietario della vettura è l’individuo a cui è intestato il mezzo. Il suo nome è indicato nel libretto di circolazione e nel PRA ed è titolare dell’attestato di rischio: i numeri di sinistri, la responsabilità, la classe di merito presenti all’interno del documento sono quindi riferiti al proprietario dell’auto.  Oltre ad avere la disponibilità del veicolo, è, inoltre, colui che paga il bollo della vettura.

IL CONTRAENTE

Si definisce contraente, invece, colui che firma la polizza e paga l’assicurazione. Questa figura non ha una valenza sull’attestato di rischio, tranne nel caso in cui l’influenza sia peggiorativa (se, ad esempio, il contraente è un neopatentato o se ha una residenza penalizzata rispetto a quella del proprietario). Queste restrizioni non sono però applicate in ogni situazione, ma è a discrezione della compagnia assicurativa renderle valide, oppure no. In ogni caso il veicolo deve essere SEMPRE assicurato con l’attestato di rischio del proprietario e mai con quello del titolare della polizza, in quanto il cambiamento del contraente può avvenire ogni anno senza problemi.

IL CONDUCENTE

In ultima analisi parliamo della figura del conducente. Si definisce così chiunque guidi il veicolo che è stato assicurato. Qualsiasi persona, per legge, può guidare un veicolo, se autorizzata dal proprietario e munita di patente valida. In questo modo viene sempre garantita una copertura assicurativa anche al conducente.

Facciamo luce anche sulla figura del GUIDATORE ABITUALE. Per legge è obbligatorio annotare sulla carta di circolazione colui che guida un mezzo non di sua proprietà continuativamente per più di 30 giorni. Questa regola non vale per i conviventi e per chi ha in comodato d’uso un’auto per motivi lavorativi.

FORMULE DI GUIDA

È importante, poi, ricordare due formule di guida indicate dalla polizza assicurativa. Molto spesso, infatti è proprio l’assicurazione a segnalare quali requisiti devono essere validi per guidare un mezzo.

Con la GUIDA ESPERTA, proprietario e contraente devono avere almeno 26 anni e devono essere passati almeno 2 anni dal conseguimento della patente.

In ultima analisi vediamo la FORMULA ESCLUSIVA. La guida dell’autovettura può essere assegnata ad un unico conducente. In questo modo, nella maggior parte dei casi, a meno che non si tratti di un neopatentato, il contraente risparmia notevolmente in quanto avere un solo conducente equivale ad avere un rischio sicuramente più basso.

 

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Redazione

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