Polizze Sospendibili a rischio?

Polizze Sospendibili a rischio?

Chi utilizza moto o auto solo in determinati periodi dell’anno poteva fino ad oggi utilizzare la cosiddetta polizza sospendibile, ovvero una polizza annuale che veniva sospesa durante il periodo di non utilizzo del veicolo per poi riattivarla quando ritornava il momento di mettersi in sella o al volante.

Tutto questo era logico e di normale prassi fino a poco tempo fa.
Da Settembre 2018, infatti, una sentenza della Corte Europea di Giustizia ha creato un precedente che potrà rivalersi sulla nostra attuale situazione assicurativa.

Vi è stato un caso di una donna portoghese che intenta a non utilizzare più il proprio veicolo, ha deciso di metterlo in strada senza assicurazione. Ignaro di questa situazione, il figlio ha deciso comunque di prendere l’auto e mettersi al volante causando un incidente che ha portato alla morte del giovane ragazzo e di altre due persone a bordo di un’altra auto.0
Il Fondo Portoghese di Garanzia Automobilista aveva inizialmente deciso di risarcire le vittime, ma ha poi esercitato il diritto di rivalersi sulla donna proprietaria dell’auto.

La donna ha provato a contestare tale situazione, ma la Corte Europea di Giustizia ha respinto la sua richiesta. La Corte infatti ha giustificato tale decisione spiegando che un veicolo anche se non utilizzato deve essere sempre assicurato, anche se custodito in un luogo privato.

A questo punto la cosiddetta polizza sospendibile, risulta non essere in regola con tale principio e per tale motivo ogni veicolo che è idoneo alla circolazione non deve essere sprovvisto di apposita assicurazione.

Cosa cambia?

Ora bisogna capire cosa farà il mercato assicurativo per risultare idoneo alla suddetta sentenza.
L’Italia dovrà quindi adeguarsi a tale legislazione, in ogni caso l’unica affermazione che sembra ovvia, è che l’assicurazione è obbligatoria anche se vi è il non utilizzo del veicolo.
Questa affermazione può però creare diverse ripercussioni e proteste da chi utilizza il veicolo solo in determinati periodi dell’anno, come succede con molti motociclisti che per non aggravare inutilmente la spesa assicurativa, la sospendono durante i periodi invernali, ovvero di non utilizzo del veicolo.
Il nocciolo della questione che risulta fondamentale è che se per qualsivoglia motivo il mezzo venga utilizzato nel periodo in cui la polizza è sospesa, risulta non essere assicurato e qualora avvenga un incidente, il fondo per le vittime della strada può rivalersi sul proprietario.

Una valutazione interessante è stata fatta dal legale Marco Ricolfi, membro del Comitato scientifico di Ridare, portale di Giuffrè Francis Lefebvre, secondo il quale se la Corte di Giustizia Europea dovesse applicare tale legislatura in materia assicurativa, i proprietari dei veicoli debbano stare attenti a lasciare anche per poco tempo il veicolo sprovvisto di assicurazione. Infatti anche nel caso in cui il veicolo venga rubato e venisse coinvolto in un incidente, il proprietario risulta essere colpevole e responsabile civile di tali danni verso terzi, in quanto non ha adempiuto agli obblighi assicurativi.

Quindi non ci resta che attendere qualche informazione aggiuntiva in merito alla situazione appena illustrata.
In ogni caso si spera che vengano valutate tutte le opzioni possibili, dato che assicurare il veicolo tutto l’anno può portare ad aumenti anche superiori al 50% da parte di chi utilizzava il mezzo solo in periodi limitati dell’anno.

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Antonio

Mi sono Laureato in economia alla Bocconi, ho iniziato subito a occuparmi di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ho lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della mia carriera ho intervistato vari professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Sono un appassionato di viaggi e sociologia, se possibile di trascorro all’estero almeno un mese all’anno.

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