L’attestato di rischio diventa digitale

L’attestato di rischio diventa digitale

L’attestato di rischio è un documento che contiene tutta la storia assicurativa dell’intestatario di una polizza RC auto e del veicolo assicurato e che elenca tutti i dati utili per l’utente, la categoria di appartenenza di bonus-malus e gli eventuali sinistri provocati o subiti.
È un resoconto fondamentale per stabilire il premio annuo da pagare, per cui è importante che l’attestato sia sempre aggiornato correttamente e, ovviamente, più incidenti si compiono durante l’anno di copertura assicurativa e più alto sarà il premio.

Da alcuni anni a questa parte però, le cose sono cambiate. Infatti, se prima l’automobilista era tenuto a presentare un copia dell’attestato di rischio quando decideva di mutare compagnia assicurativa, con l’articolo 134 del Decreto Legislativo n. 209/2005 è stato stabilito che a partire dal 1° luglio 2015 l’attestato di rischio cartaceo fosse sostituito da quello elettronico.

I vantaggi dell’attestato di rischio elettronico

Con l’attestato di rischio scaricabile online dal portale della propria compagnia assicurativa, l’assicurato potrà consultarlo ogni qual volta desideri e, nel caso in cui volesse cambiare compagnia, non è più costretto a presentare di persona la copia cartacea dell’attestato.
Sarà la nuova impresa assicurativa ad acquisire le informazioni di cui necessita accedendo ad una banca dati consultabile online e aggiornare i dati degli automobilisti.
Questa banca dati elettronica è gestita dall’ANIA (l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici che si occupa di rappresentare tutte le imprese assicurative attive sul territorio italiano) e controllata dall’ IVASS (l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) per cui le compagnie assicurative, per non rischiare sanzioni, sono tenute per legge a trasmettere gli attestati di rischio digitali almeno un mese prima della scadenza della polizza e prima di emetterne una nuova.
Se tale attestato non risulta nella banca dati bisogna chiedere chiarimenti alla propria compagnia e sollecitarla attraverso una raccomandata.

Passare dall’attestato di rischio cartaceo a quello digitale permette non solo di rendere più veloci le procedure di emissione delle assicurazioni evitando ritardi nelle spedizioni o problemi tecnici, ma anche limitare frodi e atti falsi.
A tal proposito, l’IVASS ha migliorato i sistemi di valutazione dei sinistri del conducente.
Fin’ora, infatti, gli incidenti che venivano dichiarati dopo il cambio dell’impresa assicurativa non venivano inclusi nell’attestato di rischio e di conseguenza gli automobilisti usufruivano di una classe di merito che non gli spettava. Ma con il provvedimento n. 71 del 2018 a partire dal 1° giugno sono state modificate le modalità di elaborazione dell’attestato di rischio.
Le modifiche prevedono di inserire nell’attestato di rischio anche gli incidenti saldati dalla compagnia assicurativa dopo la scadenza del contratto coprendo un arco temporale fino a 5 anni.

Altre novità in arrivo

Non finisce qui.
Dal 1° gennaio 2019 l’attestato di rischio elettronico vedrà l’arrivo di altre due importanti novità ovvero: saranno considerati anche i sinistri causati sotto la copertura di una polizza temporanea e la tabella di sinistrosità pregressa terrà conto di un periodo di osservazione degli incidenti non più di 5 anni ma di 10.

Con il provvedimento n. 72 del 2018, inoltre, l’ AVASS ha apportato modifiche anche alle regole di attribuzione della classe di merito di conversione universale, la quale sarà trasferibile tra coniugi, conviventi e coppie unite civilmente. Il titolare della proprietà del veicolo mantiene la propria classe universale che potrà trasferire e usare anche su un altro mezzo. In più, il provvedimento precisa che non si terrà conto dei sinistri pregressi nel caso in cui verrà richiesta l’applicazione delle Legge Bersani.

Tutte novità che gli automobilisti onesti accolgono con piacere perché più controlli significano meno truffe e meno imbrogli ai danni delle compagnie assicurative e meno rialzi per i premi assicurativi.

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Antonio

Mi sono Laureato in economia alla Bocconi, ho iniziato subito a occuparmi di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ho lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della mia carriera ho intervistato vari professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Sono un appassionato di viaggi e sociologia, se possibile di trascorro all’estero almeno un mese all’anno.

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