Cos’è e quando richiedere il fondo di garanzia per le vittime della strada

Cos’è e quando richiedere il fondo di garanzia per le vittime della strada

Il fondo di garanzia per le vittime della strada è un ente che tutela tutti gli automobilisti e i pedoni coinvolti in incidenti stradali, per l’appunto, e che vedono implicati veicoli privi di assicurazione, non identificati, immatricolati all’estero o con assicurazioni fallite.

Ma come funziona?

Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada è stato istituito nel 1969 con la legge n. 990 ed è operativo da giugno 1971. Esso è presieduto dalla CONSAP, ovvero la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, la quale è controllata da Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La dotazione del fondo si sostiene tramite una percentuale prelevata sui premi versati dagli automobilisti assicurati, esattamente il 2,5% pagati alle compagnie.

Il fondo di garanzia per le vittime della strada copre sia i danni alla persona sia alle cose e precisa i tipi di sinistri nei quali il fondo può intervenire, ovvero:

  • sinistri che vedono coinvolti veicoli assicurati presso compagnie in liquidazione coatta amministrativa, ovvero in fase di fallimento o già fallite;
  • veicoli che circolano contro la volontà del proprietario o veicoli rubati;
  • mezzi immatricolati all’estero con targa non corrispondente al veicolo;
  • veicoli spediti in Italia da un paese dell’UE, dall’Islanda, Norvegia e Liechtenstein con incidenti avvenuti tra la data di accettazione di consegna e lo scadere del termine di 30 giorni;
  • sinistri che coinvolgono veicoli non identificati: sono gli incedenti in cui l’automobilista a bordo della vettura scappa via e, quindi, impossibili entrambi da identificare (pirati della strada). Per questo tipo di sinistro vengono coperti dal fondo i danni alle persone e alle cose per la quota che supera la franchigia di 500,00 €;
  • sinistri con veicoli non assicurati: anche in questo caso, come per i veicoli non identificati, il fondo provvede a coprire i danni a persone e cose per la quota che supera la franchigia di 500,00 € .

Quando e come richiedere il risarcimento?

La richiesta di risarcimento per sinistri con danni a cose o persone si prescrive in 2 anni a partire dalla data in cui si è verificato l’incidente. In caso di incidenti con decessi, il risarcimento si prescrive, invece, in 10 anni.

La vittima del sinistro stradale, per accedere al Fondo, deve fornire la prova dell’incidente stesso e il nesso tra il danno ricevuto e la condotta del conducente del veicolo che lo ha procurato.
Per richiedere il risarcimento, la vittima della strada deve rivolgersi ad una delle imprese assicurative indicate dall’ IVASS (l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), un’autorità amministrativa che vigila sul mercato assicurativo italiano a tutela del consumatore e inviando una raccomandata alla CONSAP. Alla richiesta per il risarcimento vanno allegati tutti i documenti che ne dimostrano l’attendibilità, quali: denuncia del furto d’auto, la dichiarazione delle forze dell’ordine che confermano la mancata assicurazione, referto medico, denuncia contro i pirati della strada. Ovviamente, i suddetti variano a seconda dei casi.

Una volta ricevuta la richiesta di risarcimento, l’impresa assicurativa provvede a tutte le verifiche del caso e ha 60 giorni di tempo per fornire alla vittima del sinistro una proposta di indennizzo oppure chiarire il motivo di un eventuale rifiuto. Il termine dei 60 giorni può essere posticipato a 120 giorni sono nel caso in cui il sinistro è causato da un veicolo assicurato da una compagnia in fallimento o fallita.
Il massimale fissato dalla legge per il rimborso dei danni a persone o cose è di 6070,000 € per i danni alle persone e 1220,000 € per i danni alle cose.

Aumenti in vista?

Bisogna tener presente che l’aumento degli incidenti stradali e la diminuzione dei premi assicurativi stanno minando il salvadanaio del Fondo, il quale si ritrova in costante perdita.
Per tale motivo, tutto lascia presupporre l’imminente aumento della polizza Rc auto da un’aliquota del 2,5% al 4% nell’ormai prossimo 2019.
Tale aumento sarà, in media, di 4,50 € ad assicurato.
Ma in quelle regioni in cui l’assicurazione annua schizza già oltre i 900,00€ ?
In questi casi l’aumento potrebbe anche superare i 35,00€!

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Antonio

Mi sono Laureato in economia alla Bocconi, ho iniziato subito a occuparmi di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ho lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della mia carriera ho intervistato vari professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Sono un appassionato di viaggi e sociologia, se possibile di trascorro all’estero almeno un mese all’anno.

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